Cloud Atlas
Amore e libertà sono concetti insiti nella natura umana, qualunque sia l’epoca, la cultura o la razza di appartenenza. Sono meccanismi naturali che ci portiamo dentro e per cui combattiamo. In ogni luogo e in ogni tempo c’è chi lotta per tendere a questi ideali e c’è chi si oppone cercando di tenerci lontani da loro. Amore e libertà sono il motore di ogni singola storia, in un ciclo continuo di frustrazione e di speranza, di oppressione e di liberazione, di scelte e di rivoluzioni.
In questo mondo, amore e libertà possono essere semplici parole di un romanzo. Ma queste parole possono poi diventare immagini cinematografiche e le stesse immagini possono far germogliare il sogno di un futuro migliore. Può nascere quindi la scintilla di una rivoluzione totale, a rinnovo di un’umanità finalmente liberata dal male che la attanaglia. Nell’universo tutto è collegato. Quello che abbiamo fatto in una vita passata può avere conseguenze in una vita futura; le azioni dei singoli individui si concatenano e si impattano a vicenda nel passato, nel presente e nel futuro.
Cloud Atlas è un inno all’amore e alla libertà. Non è un film perfetto, ma è necessario difenderne la sua sfrontatezza e la sua ambiziosità, sbattuta in faccia agli spettatori senza scuse e senza prediche banali.
